EAST LINES – Online il nuovo report Med-Or sul Medio Oriente
È online il quinto numero di East Lines, l'approfondimento mensile curato da Med-Or Italian Foundation sul Medio Oriente, questo mese dedicato al ruolo dei choke points
Per oltre tre decenni, l’espansione della globalizzazione ha alimentato l’idea che la crescente integrazione economica e tecnologica potesse attenuare il peso della geografia nelle relazioni internazionali. Gli eventi degli ultimi anni hanno invece dimostrato il contrario. Dall’intensificarsi della pirateria somala nel Golfo di Aden agli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso, fino alla recente guerra in Iran e alla crisi dello Stretto di Hormuz, la competizione tra potenze ha riportato al centro dell’ attenzione il controllo dei principali choke points marittimi.
In un sistema economico fondato sulla rapidità e sulla continuità dei flussi commerciali, la sicurezza di stretti, canali e passaggi obbligati si conferma una condizione essenziale per la stabilità globale. Non è un caso che il Mediterraneo allargato e il Medio Oriente assumano oggi una rilevanza strategica crescente: in quest’area si concentra infatti una parte significativa dei colli di bottiglia che collegano Europa, Asia e Africa, dai quali transitano energia, merci e dati. Al tempo stesso, tale centralità rappresenta una fonte di vulnerabilità. Le crisi recenti hanno evidenziato come anche attori dotati di risorse limitate possano compromettere la libertà di navigazione e produrre effetti economici ben oltre il teatro di crisi. La geografia torna così a essere un fattore determinante della politica internazionale, non soltanto come elemento di potenza e connettività, ma anche come moltiplicatore di rischio in un mondo sempre più interdipendente.
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