Giappone: una potenza di connessione tra Indo-Pacifico ed Europa
Il nuovo report dell'Osservatorio Indo-Pacifico di Med-Or
Il Giappone si trova oggi in una delle fasi geopolitiche più delicate dalla fine della Seconda guerra mondiale. La sua strategia si sta trasformando da potenza prevalentemente economica e pacifista a potenza “geo-economica e securitaria”, più attiva sul piano militare, tecnologico e diplomatico.
Il nodo centrale è il posizionamento nella competizione tra USA e Cina. Tokyo considera oggi la crescita militare e tecnologica cinese come la principale minaccia strategica, per la questione di Taiwan, il controllo del Mar Cinese Orientale, le dispute in essere sulle isole Senkaku/Diaoyu, la pressione cinese sulle catene globali del valore e sui minerali critici.
Negli ultimi documenti diplomatici giapponesi il linguaggio verso Pechino è diventato più duro e prudente. Tuttavia, il Giappone non può rompere con la Cina che resta il suo principale partner commerciale, molte filiere industriali giapponesi dipendono dal mercato cinese e Tokyo teme una destabilizzazione economica regionale.
Per questo la strategia giapponese è oggi una combinazione di contenimento strategico della Cina e di rafforzamento dell’alleanza con gli USA, con cui però il rapporto sta cambiando, in quanto Washington chiede agli alleati asiatici maggiore autonomia militare e Tokyo teme che un eventuale isolazionismo americano possa ridurre la protezione USA nel Pacifico.
Per questo il Giappone aumenta la spesa militare, sviluppa capacità di “contro-attacco”, rafforza marina, forza missilistica e cybersicurezza e anche il tema dell’export di armamenti è stato liberalizzato.
Tokyo è inoltre uno dei principali promotori della strategia del “Free and Open Indo-Pacific”.
In pratica il Giappone vuole mantenere aperte le rotte marittime ed evitare l’egemonia cinese nell’Asia-Pacifico, costruire reti strategiche con paesi “like-minded”, rafforzando i rapporti con India, Australia, Filippine, Corea del Sud, Canada e anche partner europei come Italia, Regno
Unito e Francia.
Il Giappone sta quindi diventando una “potenza di connessione” tra Indo-Pacifico ed Europa.
Clicca QUI per scaricare il report in formato pdf.