Med-Or Monthly Africa Report | Ottobre 2026
È ora disponibile l’edizione di ottobre del Med-Or Monthly Africa Report
È ora disponibile l’edizione di ottobre del Med-Or Monthly Africa Report.
L’analisi di questo mese sposta l’attenzione sulla parte occidentale del continente: dal Golfo di Guinea al Maghreb, passando per il Sahel. L’editoriale di Umberto Tavolato esplora un filo conduttore comune e ben definito: le risorse e la geografia sono diventate le vere determinanti del potere. Questo rapporto mensile analizza l’impatto di questi due fattori sui sistemi energetici regionali, sul settore minerario industriale e sulle infrastrutture portuali.
Il Report di ottobre approfondisce inoltre cinque sviluppi chiave che hanno contribuito a ridefinire gli equilibri del continente nel corso del mese:
Federico Pontoni analizza l’Africa occidentale e il modo in cui le priorità energetiche – sia in termini di interconnessioni elettriche esistenti, sia di progetti di gasdotti in prospettiva – continuano a legare tra loro i Paesi della regione e a influenzarne le decisioni politiche, tra cui la scelta di Mali, Burkina Faso e Niger di uscire dall’ECOWAS, l’organizzazione regionale dell’Africa occidentale.
Francesco Meriano approfondisce il disgelo diplomatico tra Algeria e Mali e i più ampi tentativi di Algeri di riaffermare la propria posizione nel Sahel centrale, in un contesto di crescente influenza marocchina. L’analisi si sofferma inoltre sulla ratifica da parte della Libia del memorandum d’intesa (MoU) marittimo con la Turchia, mentre Saddam Haftar si muove per assicurarsi il sostegno di attori esterni alla propria presidenza.
Luciano Pollichieni si concentra sulla Nigeria, dove la sicurezza delle infrastrutture energetiche continua a rappresentare una questione cruciale e la sicurezza energetica nazionale potrebbe diventare uno dei temi dominanti della prossima competizione presidenziale.
Matilde Vecchioni analizza la corsa degli Stati dell’Africa occidentale alla costruzione di raffinerie d’oro e all'ingresso nell'industria della lavorazione del metallo prezioso. Un processo che pone nuove sfide in termini di coordinamento, ma che al tempo stesso apre una finestra di opportunità per gli investimenti delle agenzie di sviluppo nel settore.
Corrado Čok si occupa delle infrastrutture portuali e di come le interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e a Bab el-Mandeb abbiano trasformato porti africani come Tanger Med, Lomé e Lamu in snodi strategici di collegamento tra Asia ed Europa. Un'evoluzione che mette in evidenza la necessità di ampliare la capacità infrastrutturale per sostenere questa nuova pressione e trasformare tali porti in solide piattaforme industriali.
Questo rapporto mensile ospita inoltre, per la prima volta, la nostra intervista esclusiva con John Seroney, Founder & CEO di Sumseron Coffee & Tea, dedicata al rinnovato interesse globale per il caffè keniota e, più in generale, al potenziale del valore africano espresso attraverso la qualità dei suoi prodotti. Un potenziale capace di generare benefici per il continente e, al contempo, di attrarre investitori e partner stranieri, tra cui l’Italia.
Infine, la galleria fotografica ripercorre le attività di Med-Or nel mese di ottobre: la partecipazione al Forum UE-Tanzania sugli investimenti e il commercio a Cesena, in Italia; l’incontro di Med-Or Africa con il Dr. Juma Mukhawana, Segretario permanente del Ministero dell’Industria della Repubblica del Kenya; e la prima tavola rotonda organizzata da Med-Or Africa presso la propria sede di Nairobi, in collaborazione con IGAD, dal titolo “Corridors & Chokepoints: From Hormuz to the Bab-el-Mandeb: How Maritime Disruption Will Reshape Strategic Infrastructure and Connectivity across the Horn and East Africa”.
È possibile consultare il report completo sia nella versione ottimizzata per i dispositivi mobili sia in quella destinata alla stampa.