Med-Or Africa ospita a Nairobi un seminario congiunto con l’IGAD sui corridoi marittimi e la connettività strategica nel Corno d’Africa e in Africa orientale
L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, diplomatici ed esponenti del settore privato per approfondire le conseguenze delle interruzioni dei traffici marittimi negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb sul trasporto marittimo e sui corridoi infrastrutturali, inclusi quelli energetici e digitali, nel Corno d’Africa e in Africa orientale.
Il 28 ottobre 2026, la sede africana di Med-Or Italian Foundation a Nairobi ha ospitato il suo primo seminario di alto livello, organizzato congiuntamente con l’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (IGAD). Intitolato “Corridors & Chokepoints - From Hormuz to Bab el-Mandeb: How Maritime Disruption Will Reshape Strategic Infrastructure and Connectivity across the Horn and East Africa”, l’incontro ha approfondito l’importanza strategica dei corridoi marittimi e le loro implicazioni per le infrastrutture energetiche e la connettività digitale nel Corno d’Africa e in Africa orientale.
Il seminario si è aperto con gli interventi dell’Ambasciatore Mohamed Ali Guyo, Inviato speciale dell’IGAD per il Mar Rosso e gli Affari marittimi, e di Umberto Tavolato, Direttore esecutivo di Med-Or Italian Foundation per l’Africa (leggi il suo intervento). È seguito l’intervento di Arthur Olanda, Direttore per la Pace e la Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri del Kenya, in rappresentanza del Segretario principale per gli Affari Esteri, Korir Sing’Oei.
Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti governativi, tra cui Juma Mukhwana, Segretario principale del Dipartimento di Stato per l’Industria del Kenya; diplomatici di alto livello provenienti dai Paesi dell’IGAD e dall’Europa, tra cui Martin Lorenzini, responsabile per il Corno d’Africa e l’Africa orientale presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, e l’Ambasciatrice Heike Nitzsche, Inviata speciale della Germania per il Corno d’Africa; dirigenti del settore privato, decisori politici ed esperti provenienti dal Corno d’Africa, dall’Africa orientale, dal Golfo e dall’Europa. Svoltosi secondo la Chatham House Rule, il seminario ha offerto un’occasione di confronto tra rappresentanti del settore pubblico e privato sulle interconnessioni tra geopolitica, geoeconomia e infrastrutture strategiche nell’area del Golfo e del Mar Rosso.
Uno degli aspetti distintivi dell’iniziativa è stato il coinvolgimento, in un unico contesto di confronto, di rappresentanti istituzionali, diplomatici ed esponenti del settore privato, favorendo il dialogo tra ambiti tradizionalmente separati. L’incontro ha consentito di approfondire questioni che coinvolgono entrambi i settori, pur con prospettive differenti ma strettamente interconnesse. Il seminario ha inoltre sottolineato la crescente importanza di integrare le prospettive istituzionali e quelle economico-commerciali nella valutazione delle conseguenze dei cambiamenti delle rotte marittime sul commercio, sugli investimenti e sulla connettività regionale.
Tra i principali temi affrontati figurano il trasporto marittimo, i porti, la libertà di navigazione e le infrastrutture energetiche, digitali e legate all’intelligenza artificiale. Si tratta di settori strettamente connessi alle prospettive di sviluppo economico e di connettività della regione, con particolare riferimento al ruolo delle infrastrutture energetiche e delle rotte di trasporto nell’ambito degli investimenti strategici. L’incontro ha inoltre evidenziato l’importanza del coordinamento regionale e il ruolo dell’IGAD nel favorire il raccordo tra le priorità nazionali e le iniziative di cooperazione transfrontaliera.
Il seminario ha rappresentato la prima iniziativa congiunta realizzata nell’ambito del Memorandum d’intesa sottoscritto da Med-Or Italian Foundation e IGAD nel giugno 2026, nonché il primo evento di questo genere organizzato dalla Fondazione a Nairobi. L’iniziativa conferma l’impegno di Med-Or nel promuovere il dialogo strutturato e lo sviluppo di partenariati con istituzioni e interlocutori africani, favorendo la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato per rafforzare la cooperazione nel Corno d’Africa e in Africa orientale, nonché i collegamenti della regione con il Golfo, l’Europa e il Mediterraneo.