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Si rafforza la cooperazione diplomatica tra Israele e Marocco

Si rafforza la cooperazione tra Israele e Marocco nella scia degli Accordi di Abramo siglati da Rabat nel 2020. Il recente incontro tra le rispettive delegazioni a New York supervisionato dagli Stati Uniti, tra aumentate sinergie economiche e l’impegno verso l’apertura delle sedi diplomatiche. La posta in gioco geopolitica

Si alza il livello del rapporto diplomatico e della cooperazione bilaterale tra Marocco e Israele. Durante l'incontro della settimana scorsa a New York, Israele e Marocco - sotto l’egida degli Stati Uniti, personificata da Mike Waltz, ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite - hanno ribadito la volontà comune verso un potenziamento delle relazioni bilaterali tramite il salto di livello delle rispettive missioni diplomatiche al rango di ambasciate e la nomina dei rispettivi ambasciatori.

L’incontro ha altresì prodotto una dichiarazione congiunta[1], diffusa dalla missione statunitense presso l'ONU a nome dei tre Paesi, esprimendo la tripartita convinzione che l'instaurazione di piene relazioni diplomatiche, pacifiche e amichevoli tra Marocco e Israele sia nell'interesse comune di entrambi i Paesi e favorisca la causa della pace[2]. Tale incontro, e relativo joint statement, non ha tuttavia indicato una tempistica precisa per tale upgrade delle sedi diplomatiche. Si rammenti inoltre come la diplomazia di Israele, nel giugno del 2022, fece già annunci analoghi durante una visita in Marocco dell'allora Ministro degli Esteri Yair Lapid, poi non concretizzatisi. Oggi, tuttavia, l’insieme delle interazioni e delle relazioni tra i due Paesi sembrano improntate a una maggiore pragmaticità e a un più solido impegno comune. Dopo l'incontro in quel di New York, i rappresentanti dei rispettivi Paesi hanno inoltre annunciato che entro la fine dell’anno una serie di accordi economici vedranno la luce, dando quindi concreto seguito allo spirito degli Accordi di Abramo. Una nota finale da parte di Israele, ha inoltre aggiunto che nei prossimi mesi si svolgeranno visite reciproche di alto livello tra i due Paesi, rimarcando l’accelerazione in atto nella sinergia cooperativa e geopolitica tra Tel Aviv e Rabat. Sullo sfondo di questo quadro cooperativo, rimangono le visioni differenti sulla questione palestinese e sulla formazione di una relativa realtà statuale per i palestinesi: una issue che trova riscontro nel sentimento popolare del Paese nordafricano.

Il quadro dell’alleanza: tra identità culturale condivisa e interessi strategici comuni

  • Il legame etno-culturale tra Marocco e Israele: più di un milione di israeliani vanta origini marocchine, costituendo uno dei principali gruppi identitari del Paese. La Costituzione del Marocco (2011), in un contesto volutamente multiculturale, riconosce financo la propria eredità ebraica, un unicum nel mondo arabo-islamico, conferendo ordunque a tale componente una speciale valorizzazione e rilevanza storico-sociale. Questa significativa eredità storica dell’ebraismo in Marocco oggi pienamente rivalutata crea basi culturali e umane per aumentate sinergie nel campo del turismo, della salvaguardia del patrimonio artistico e, di riflesso, nella reciproca cooperazione sul piano diplomatico
  • Le convergenze geostrategiche e di sicurezza per il Marocco:
  • Sovranità sul Sahara Occidentale: l'obiettivo principale della politica estera marocchina è il riconoscimento internazionale della sovranità di Rabat nel Sahara Occidentale. Il riconoscimento formale da parte di Tel Aviv della sovranità marocchina su tale territorio, avvenuto nel luglio del 2023 (sempre con il sostegno di Washington), ha rappresentato un'importante successo geopolitico per il Sovrano Mohammed VI
  • Sicurezza regionale e rivalità con l'Algeria: il Marocco opera in un quadro regionale di tensione per via dei dissidi con l'Algeria principalmente dovuti alla questione del Sahara Occidentale: Algeri sostiene infatti il Fronte Polisario (movimento separatista attivo nell’area contesa in questione). Il rafforzamento della cooperazione nel settore militare con Israele: tale cooperazione nella difesa garantisce a Rabat l'accesso a tecnologie militari avanzate (droni, cyber-intelligence, sistemi di difesa aerea) al fine di bilanciare il più vasto arsenale convenzionale dell’esercito algerino, che si appoggia sulla cooperazione con la Russia. Modernizzazione tecnologica ed economica: il Marocco sfrutta le competenze israeliane nella gestione delle risorse idriche, nel campo dei processi di desalinizzazione, nelle energie rinnovabili e nell'agricoltura
  • Le convergenze geostrategiche e di sicurezza per Israele:
  • Estensione del sistema di alleanze nell’area Mediorientale - Nord Africa e profondità strategica: la normalizzazione ha posto fine allo storico isolamento regionale di Israele, offrendo a Tel Aviv un pilastro per la sua sicurezza e una piattaforma di intelligence condivisa nel Maghreb e nel Mediterraneo nel sentiero tracciato dagli Accordi di Abramo
  • Supporto alle rivendicazioni marocchine nei territori africani sotto sovranità spagnola come Ceuta e Melilla, nel quadro delle deteriorate relazioni diplomatiche tra Spagna e Israele per via del forte sostegno alla causa palestinese da parte del governo socialista di Pedro Sanchez
  • Esportazioni nei settori della difesa e dell’industria: il Marocco è diventato una realtà di rilievo per industrie della difesa e intelligence di Israele come Israel Aerospace Industries ed Elbit Systems, tramite la firma di storici protocolli d'intesa (MoU) che prevedono meccanismi di produzione militare congiunta e di condivisione di dati e informazioni per i rispettivi servizi di sicurezza nazionali
  • Contrasto agli avversari regionali e il contesto antiterrorismo: Israele vede in Rabat un partner importante per contrastare e arginare le reti regionali ostili e mantenere un monitoraggio privilegiato sulle formazioni jihadiste nel Sahel e sulle infiltrazioni delle influenze iraniane in Africa


[1] Joint Statement of the United States, the Kingdom of Morocco, and the State of Israel, Office of Press and Public Diplomacy, https://usun.usmission.gov/joi...

[2] Ibidem

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