EAST LINES – Online il nuovo report Med-Or sul Medio Oriente
È online il sesto numero di East Lines, l'approfondimento mensile curato da Med-Or Italian Foundation sul Medio Oriente, questo mese dedicato al Qatar
Negli ultimi due decenni il Qatar si è affermato come uno degli attori più influenti del Medio Oriente, nonostante dimensioni territoriali e demografiche estremamente ridotte. La sua crescente centralità non deriva dalla capacità militare o dal peso demografico, bensì dalla scelta di costruire un modello di politica estera capace di compensare i limiti strutturali del piccolo emirato attraverso strumenti diversi e tra loro complementari.
Doha è così riuscita a ritagliarsi uno spazio ben superiore a quello che le sue dimensioni lascerebbero immaginare, diventando un interlocutore imprescindibile in numerosi dossier regionali e internazionali. Tre sono le principali leve su cui il Qatar ha costruito questa strategia. La prima è la ricchezza energetica, che ha garantito al paese ampie risorse finanziarie e lo ha trasformato in uno dei principali esportatori mondiali di gas naturale liquefatto, accrescendone al tempo stesso il valore strategico per Europa e Asia. La seconda è rappresentata dalla diplomazia e dalla mediazione, attraverso cui Doha ha costruito nel tempo una rete di relazioni che le consente di dialogare con attori spesso tra loro contrapposti e di proporsi come sede privilegiata per negoziati e iniziative di de-escalation. La terza leva è il soft power, sviluppato mediante investimenti, grandi eventi internazionali, strumenti mediatici e iniziative culturali che hanno contribuito a proiettare l’immagine di un paese moderno, aperto e connesso ai principali circuiti economici e politici globali. L’interazione tra questi tre elementi costituisce il principale fattore di forza della politica estera qatariota. Le risorse energetiche finanziano la proiezione internazionale del paese; il soft power ne accresce visibilità e capacità di attrazione; la diplomazia trasforma tale capitale politico in influenza concreta sui principali dossier regionali.
È da questo equilibrio che deriva la capacità del Qatar di esercitare un peso geopolitico largamente superiore alle proprie dimensioni, ma anche la crescente esposizione alle tensioni che attraversano il Medio Oriente.
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