Il vertice di Turkistan in Kazakistan: aumenta la cooperazione tra gli Stati turchici
Nella incertezza generale degli equilibri di potenza dell’attuale fase storica, avanza l’agenda degli Stati turchici per la ricerca di un nuovo polo di attrazione geopolitico per l’area eurasiatica tramite una integrazione digitale e infrastrutturale. La scelta della città di Turkistan, le basi comuni culturali e religiose dell’alleanza; le parole di Erdogan e Aliyev
Il 15 maggio scorso, il Kazakistan del presidente Kassym-Jomart Tokayev, ha ospitato nella città kazaka di Turkistan, il vertice informale dell'Organization of Turkic States (OTS). L'incontro, incentrato sul tema Intelligenza artificiale e sviluppo digitale, ha riunito i capi di Stato di Kazakistan, Azerbaigian, Kirghizistan, Turchia e Uzbekistan (insieme al rappresentante di Cipro Nord come membro osservatore e al Segretario generale dell'OTS; ricordiamo che anche l’Ungheria è membro osservatore dell’organizzazione.) L'incontro ha avuto come focus primario il tema dell'Intelligenza Artificiale, dello sviluppo digitale, infrastrutturale e della cooperazione tecnologica. Per sottolineare la ricerca di una nuova unità degli Stati turchici, il meeting è occorso nella storica città kazaka di Turkistan, una meta spirituale e culturale di primo livello dell’universo turanico, che vedremo più nel dettaglio di seguito.
La scelta della città di Turkistan: motivazioni storiche, religiose e culturali dell’alleanza panturca
Come sopra accennato, la scelta per la riunione non è caduta a caso sulla millenaria città di Turkistan, capoluogo dell’omonima regione meridionale del Kazakistan, del resto già ufficialmente dichiarata Capitale spirituale del mondo turco nel 2021 dai capi di Stato della stessa organizzazione degli Stati Turchi (OTS). Nei secoli ha costituito uno snodo centrale per la cultura nomade e islamica.
- Significato storico: Turkistan è stata la capitale politico-spirituale del Khanato kazako dal XVI al XVIII secolo
- Khoja Ahmed Yasawi: la città ospita lo splendido Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, innalzato a sito patrimonio mondiale UNESCO. Yasawi fu un poeta esponente di spicco del sufismo dell'XI secolo, che svolse un ruolo centrale nel processo di islamizzazione dell'Asia centrale, armonizzando tale processo religioso con la visione del mondo e i costumi propri del mondo turcico
- Unità panturca: L'Organizzazione degli Stati Turchi (OTS), come già ricordato, ha formalmente riconosciuto la città come punto di riferimento culturale e spirituale per tutti i popoli di cultura e lingua turca
Negli ultimi anni, in seguito alla creazione della nuova omonima regione (2018), la città ha visto una significativa evoluzione urbanistica e turistica, con la ristrutturazione di molte aree di interesse culturale e una crescita infrastrutturale e di collegamenti.
I temi trattati al forum di Turkistan e la Turkistan Declaration
I Capi di Stato hanno firmato la Turkistan Declaration[1], un documento programmatico circa un’azione sinergica per l’innovazione e trasformazione digitale per aumentare lo sviluppo economico e per una aumentata integrazione generale (e specificamente digitale) della regione.
- L’obiettivo economico: nel meeting uno dei punti di incontro è stata la volontà circa un importante processo di potenziamento delle infrastrutture digitali e soprattutto dell'istituzione di un polo IT congiunto (che prenderà il nome di Turk AI)
- “Il mondo sta entrando in una nuova fase di sviluppo […] e gli stati turchi devono assumere un ruolo guida in questo processo”, così si è espresso il presidente dell’Azerbaigian Aliyev, una delle potenze regionali più in ascesa dell’area caucasica, dell’area del Caspio nonché attore anche delle dinamiche centroasiatiche, che ha poi sottolineato come “l'attuazione del progetto della Via della Seta Digitale tra Europa e Asia sia in corso”. Aliyev ha anche aggiunto come in questa prospettiva, si prevede che il progetto del cavo in fibra ottica transcaspico tra l'Azerbaigian e il Kazakistan (una infrastruttura sottomarina di circa 380 km che collega Baku ad Aktau tramite il Mar Caspio, ed è parte del più ampio progetto strategico Digital Silk Way) diventi operativo nei prossimi mesi[2]
- Il presidente dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, ha invece annunciato il programma Five Million AI Leaders, pensato per le future professioni connesse alla grande evoluzione e integrazione digitale in corso, e la creazione di un fondo di venture capital congiunto tra Uzbekistan e Kazakistan per progetti di start-up di giovani imprenditori nell'ambito di progetti educativi dei relativi Paesi
- Il substrato geopolitico: il presidente Tokayev ha voluto chiarire, anche alla luce della sempre più multivettoriale politica estera di Astana, che l'organizzazione persegue per ora obbiettivi di collaborazione pragmatica, economico-commerciale, culturale e umanitaria tra Stati accomunati da una civiltà comune, escludendo una possibile trasformazione dell’alleanza – quantomeno nel breve-medio periodo - in un sistema di difesa o politica estera comune
- Risultato geoculturale: Tokayev ha annunciato la creazione di un Centro della civiltà turca nella città di Turkistan
Le dichiarazioni verso un’unità di visione geostrategica panturca di Erdogan e Aliyev
In un indiretto (ma non dicotomico) contraltare alle parole di cautela del leader ospitante kazako Tokayev circa una eventuale estensione di questa alleanza su un piano più eminentemente geopolitico e - o financo strategico - giungono dichiarazioni più entusiaste dei due maggiori protagonisti in termini di peso politico-militare dell’organizzazione, ossia il presidente turco Erdogan e quello dell’Azerbaijan Aliyev.
Il presidente turco Erdoğan ha voluto sottolineare il "valore strategico dell'azione solidale del mondo turco", con riferimento alle "crisi in corso nella nostra regione", affermando che "il mondo turco ha sviluppato una forte capacità di reazione di fronte a problematiche comuni[3]" […] "Come dimostra la crisi in corso nello Stretto di Hormuz, i progetti di trasporto che collegano il mondo turco, in particolare il Corridoio di Mezzo[4], rimarranno una priorità per noi ancora per molti anni. Palestina, Libano, Iran, Ucraina e molte altre crisi indicano la necessità di rafforzare la nostra difesa e intensificare la cooperazione nel settore industriale", ha aggiunto Erdoğan, con toni evidentemente più programmatici in termini di una potenziale visione comune di natura geostrategica.
Sulla stessa linea, o financo più evidente, è stato il messaggio espresso dal presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev: "La nostra famiglia, il mondo turco, deve trasformarsi in uno dei centri di potere geopolitico più influenti del XXI secolo". Aliyev ha dato rilievo alla centralità dell'espansione della cooperazione tra gli Stati turchi nel settore dei trasporti, dichiarando come "nell'attuale contesto geopolitico globale, l'importanza del Corridoio di Mezzo continua a crescere" […] "Il Corridoio di Zangezur, che si sta concretizzando, diventerà uno dei segmenti chiave del Corridoio di Mezzo".
Infine, in un chiaro messaggio di unità, i capi di Stato hanno posato mano nella mano davanti al sopramenzionato antico mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, punto di riferimento identitario primario per il Kazakistan e per tutto il mondo turcofono, nonché simbolo del patrimonio di civilizzazione turcica e, last but not least, anche dei traffici commerciali lungo le antiche rotte della Via della Seta.
[1] TURKISTAN DECLARATION OF THE INFORMAL SUMMIT OF THE ORGANIZATION OF TURKIC STATES, chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://turkicstates.org/u/Tur...
[2] G. Khassenkhanova, B. Brkic, P. Barabas, Turkic leaders drive their alliance towards an 'influential geopolitical power centre, https://www.euronews.com/2026/...
[3] Ibidem
[4] Il riferimento va a una priorità strategica per i Paesi membri dell'OTS, ossia il Corridoio di Mezzo (Middle Corridor), noto altresì come Rotta Internazionale di Trasporto Transcaspica (TITR): si tratta di una rete di trasporti marittimi e ferroviari di 4000 km che, aggirando la Federazione Russa, connette la Cina occidentale all’Europa tramite l’Asia Centrale e il Caucaso meridionale, passando tramite Kazakistan, Turkmenistan, Azerbaigian e Georgia, per poi sfociare verso Turchia ed Europa.