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L’ombra della nuova Dottrina Monroe si allunga su Cuba.

L’Amministrazione Trump ha pubblicato il rapporto "Cuba: la capitale del comunismo del XXI secolo”, contenente nuove e incendiarie accuse contro il governo de l’Avana. Il punto di vista di Giorgio Cella

“Many of the most significant upheavals in recent American political history - from the George Floyd riots to the rise of Antifa to the explosion of pro-terrorist activism on American college campuses - can be linked, in some way, shape, or form to Cuban influence”[1]. Questa la frase significativa che lega Cuba alle varie sommosse di matrice anti-americana che hanno scosso la società statunitense negli ultimi anni. Nel report si definisce altresì Cuba come “the ideological capital of the modern radical left”. Quella lanciata da Trump, e portata avanti con particolare passione e zelo dal Secretary of State Marco Rubio nonché tra le probabili figure viste come successori dell’attuale presidente (Rubio vanta sia discendenze italiane che cubane), è una crociata ideologico-politica che trascende la mera situazione cubana, e che si estende a una lotta (teoricamente planetaria) a quella che l’attuale amministrazione USA definisce la sinistra radicale (the radical left o antifa movement). L’obbiettivo è quello di ridisegnare un nuovo emisfero occidentale, nel solco di una rinvigorita Dottrina Monroe incastonata in un nuovo corollario Trump, al fine di riportare saldamente l’intera America Latina in un’orbita filo-statunitense (e filoisraeliana), ideologicamente vicina al sovranismo e al conservatorismo cristiano, nelle sue differenti declinazioni: sia cattolica, che evangelica o pentecostale, entrambe confessioni in grande espansione nel continente.

Oltre a quel meccanismo di pressione politico-diplomatica e militare (vedi Venezuela), il Piano Rubio, sfoggia altresì un lato che si può definire di soft power, tramite gli aiuti umanitari organizzati nell'ambito di una collaborazione tra il governo degli Stati Uniti e l’organizzazione Catholic Relief Services (CRS)[2]. Il primo di questi voli con aiuti umanitari per Cuba è partito da Miami il 21 luglio e trasportava kit alimentari e igienici, per un massimo di 700 famiglie cubane, secondo le comunicazioni ufficiali fornite dal Dipartimento di Stato americano. I rifornimenti verranno distribuiti da CRS in coordinazione con Caritas[3] Cuba e i rappresentanti delle parrocchie locali. Tra soft power e hard power e meccanismi sanzionatori, Washington sta affinando gli stratagemmi per una pressione sempre più massiccia verso l’isola, che potrebbe costituire la base per un futuro intervento in stile venezuelano, o, alternativamente, a un eterodiretto regime change: se tale evenienza dovesse materializzarsi, ciò andrebbe a cementificare il ruolo di potenza indiscussa degli Stati Uniti in America Centrale, oltre alla notevole influenza che, come abbiamo osservato, essi hanno già (ri)ottenuto nel resto dell’America del Sud.

Vediamo ora i vari punti di rilievo del report in questione ora al centro della tensione tra Stati Uniti e Cuba, espressione del nuovo maccartismo 2.0. dell’Amministrazione Trump:

  • Il rapporto, intitolato "Cuba: la capitale del comunismo del XXI secolo", ripercorre le tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti risalenti financo al periodo della Guerra Fredda e dipinge la nazione caraibica come una minaccia ideologica costante per gli Stati Uniti
  • Tra le accuse del report in questione, Cuba continuerebbe altresì a mantenere legami con potenti organizzazioni non profit di sinistra, collettivi anti-ICE, gruppi socialisti e organizzazioni militanti marxiste in tutti gli Stati Uniti
  • Il rapporto rileva che gli esponenti dirigenziali del movimento Black Lives Matter, molto popolare al tempo dell’uccisione di George Floyd da parte delle forze di polizia statunitensi, "si sono schierati fermamente con il governo cubano contro i manifestanti in piazza" durante le proteste antigovernative cubane del 2021: il gruppo, sebbene non abbia espresso un sostegno diretto al governo de l’Avana, precisa il report, ha tuttavia rilasciato una dichiarazione in cui esortava gli Stati Uniti a interrompere l'embargo contro l’isola
  • Il documento fa inoltre ripetutamente riferimento ai Democratic Socialists of America[4] (DSA), il gruppo progressista che ha ottenuto numerose vittorie elettorali nel passato recente, tra cui l'elezione del sindaco di New York Zohran Mamdani. Il report indaga sul suo sostegno alla normalizzazione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba

Il rapporto viene pubblicato in un periodo storico ove l'amministrazione Trump ha mostrato un progressivo interesse nel rovesciare il regime comunista e ha messo sotto forte pressione economica Cuba con un blocco petrolifero. Il presidente statunitense ha avvertito in una recente intervista a Fox News che molte cose accadranno a Cuba nei prossimi mesi, pur affermando di non vedere una situazione simile a quella del Venezuela, riferendosi al già citato intervento militare contro Maduro in Venezuela, Paese che, Trump ha sottolineato, è più ricco di risorse naturali rispetto a Cuba.


[1] N.G. Torres, State Department report: Cuba foments far-left extremism, runs spy rings in the U.S., https://www.miamiherald.com/ne...

[2] T. Gervasini, US, Catholic Relief Services Send First Cuba Aid Flight Under Rubio Plan, https://www.ncregister.com/cna...

[3] Caritas è la rete internazionale di aiuti umanitari della Chiesa cattolica.

[4] https://en.wikipedia.org/wiki/...

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