Approfondimenti

Niger: ultimi aggiornamenti

Gli ultimi aggiornamenti sull'attuale situazione in Niger.

Nella notte tra il 25 e il 26 luglio, membri della Guardia Presidenziale (GP) del Niger hanno sequestrato il presidente del paese e la sua famiglia all’interno del palazzo presidenziale a Niamey. Il golpe è guidato dal comandante della GP, Abdourahmane Tchiani, che secondo alcune fonti avrebbe dovuto essere rimosso dalle sue funzioni in questi giorni.

Nel pomeriggio, una manifestazione a supporto del presidente si è radunata a Niamey per chiederne la liberazione, marciando verso il palazzo presidenziale. La Guardia Presidenziale ha aperto il fuoco per disperdere i manifestanti.

Nella notte del 26 luglio con un comunicato televisivo, gli ufficiali del Consiglio Nazionale per la Salvaguardia della Patria (CNSP) hanno dichiarato la fine della settima repubblica, la sospensione della costituzione, la chiusura delle frontiere e l’imposizione di un coprifuoco.

Il giorno successivo (27 luglio), lo Stato maggiore dell’esercito nigerino si è schierato con i golpisti. Successivamente dimostranti pro-esercito (alcuni sventolando bandiere russe) hanno manifestato di fronte al parlamento e poi saccheggiato e dato alle fiamme la sede del partito al potere (PNDS-Tarayya).

Al momento Mohamed Bazoum sarebbe in vita e ancora prigioniero della Guardia Presidenziale.


Qui di seguito gli aggiornamenti su quanto sta avvenendo nel paese:


23.13: Comunicati 23 e 24 del CNSP. La giunta dichiara che lo spazio aereo del Niger è chiuso fino a nuovo ordine. I militari informano che un paese straniero, in collaborazione con l’ECOWAS e con “gruppi armati terroristi”, si appresta ad aggredire il Niger.

23.10: Comunicato 22 del CNSP: la giunta dichiara che due paesi dell’Africa centrale avrebbero provveduto a un pre-dispiegamento in vista di un intervento armato in Niger. Il CNSP minaccia ritorsioni.

18.20: Manifestazione di supporto al CNSP allo stadio Kountché di Niamey in vista dello scadere dell’ultimatum dell’ECOWAS (vedi foto in basso).

Niger 21



05.08.2023

21.44: Il Ministero della Difesa italiano informa dell’avvenuto rimpatrio di 65 soldati italiani e 10 americani con un volo speciale da Niamey.

19.33: Il CNSP notifica alla Francia l’avvenuta cessazione degli accordi di cooperazione militare con il paese.

17.55: La sessione esecutiva del Senato nigeriano ha respinto la richiesta di mandato per il dispiegamento dell’esercito in vista di un possibile intervento dell’ECOWAS in Niger. Il Senato ha adottato una mozione che condanna il golpe e chiede all’ECOWAS di proseguire lo sforzo diplomatico per la risoluzione della crisi.

11.40: Il ministro degli Esteri francese, Catherine Colonna, ha incontrato il primo ministro nigerino in carica, Ouhoumoudou Mahamadou.

09.10: Media nigerini pubblicano la nuova composizione del governo (vedi foto in basso).



04.08.2023

22.45: Il presidente della Nigeria, Bola Tinubu, invia una lettera al Senato chiedendo l’autorizzazione per un eventuale intervento in Niger.

22.33: Fonti dell’esercito del Mali confermano che la scorta di un convoglio dell’esercito diretto al confine con il Niger è stata oggetto di un’imboscata da parte di membri dello Stato islamico nei pressi di Ménaka. Ancora nessun bilancio ufficiale sul numero di feriti e vittime.

21.13: Il ministro della Difesa del Ciad conferma che il paese non prenderà parte a un eventuale intervento armato contro il Niger.

18.15: In un comunicato ufficiale, il PNDS Tarayya annuncia che l’ex ministro delle Finanze Ahmat Jidoud e il ministro della Pianificazione Rabiou Abdou sarebbero stati arrestati dal CNSP (vedi foto in basso).

Niger 19

14.42: L’ambasciatrice del Niger in Francia conferma di continuare ad esercitare le sue funzioni e che i nuovi ordini provenienti da Niamey sono da considerarsi “nulli e vuoti”.

13.39: Il governo francese ribadisce che solo il governo legittimo del Niger può procedere alla revisione o all’annullamento degli accordi in ambito militare tra i due paesi.

13.22: Il portavoce del Cremlino, Peskov, dichiara: “è difficile che l’intervento di una forza extraregionale possa migliorare la situazione”. Ha poi aggiunto che “La Russia continua a monitorare la situazione da vicino ed è preoccupata dall’aumento delle tensioni nella regione del Sahel”.

12.41: Il sindacato dei giornalisti nigerino “La Maison de la Presse” condanna l’oscuramento di RFI e France24 in un comunicato ufficiale (vedi foto in basso).

Niger 20

09.48: Fonti locali riferiscono che la delegazione dell’ECOWAS avrebbe anticipato il rientro da Niamey. La delegazione ha incontrato il generale Moussa S. Barmou (membro del CNSP, comandante delle forze speciali) il quale avrebbe respinto tutte le richieste dell’Organizzazione.

08.30: Il CNSP dispone la rimozione degli ambasciatori nigerini da Francia, Stati Uniti, Togo e Nigeria.

01.52: Il CNSP pubblica i Comunicati 19, 20 e 21 con i quali annulla gli accordi di cooperazione militare con la Francia. La giunta invita i cittadini a restare vigili e a segnalare l’eventuale ingresso d’individui sospetti nel paese. Il CNSP, inoltre, in un comunicato ufficiale minaccia ritorsioni “immediate e inattese” in caso di ogni “aggressione o tentativo di aggressione” da parte di paesi stranieri.

01.47: Il Washington Post pubblica un editoriale firmato da Mohamed Bazoum, nel quale il presidente respinge le argomentazioni con cui il CNSP ha giustificato il colpo di stato e invita gli Stati Uniti e la comunità internazionale a sostenere il Niger nella restaurazione dell’ordine democratico.


03.08.2023

19.45: Il Benin annuncia il proprio supporto ad un eventuale intervento militare.

19.23: Anche il Ministero degli Esteri francese condanna l’oscuramento di RFI e France24 in un comunicato ufficiale (vedi foto in basso).

Niger 19

18.30: In un comunicato congiunto, France24 ed RFI denunciano l’oscuramento dei loro canali come atto immotivato di censura (vedi foto in basso).

Niger 18

17.00: Fonti locali confermano che le emittenti tv e radio francesi France24 e RFI non sono più visibili sul territorio del Niger.

11.14: Sono in corso nuove manifestazioni di supporto al CNSP a Niamey. I dimostranti si stanno radunando a Place de la Concertation.

11.00: Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, chiede il rilascio immediato di Bazoum: “Chiedo il rilascio immediato del presidente Bazoum e della sua famiglia e la preservazione della democrazia in Niger”, si legge in un comunicato ufficiale della Casa Bianca rilasciato in occasione della festa dell’indipendenza del Niger di oggi.

02.58: Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, informa di aver parlato telefonicamente con il presidente Bazoum per reiterare il supporto degli USA alla sua salvezza e alla restaurazione delle istituzioni democratiche.

02.45: In un comunicato ufficiale, il PNDS Tarayya conferma l’avvenuto taglio della linea elettrica alla residenza presidenziale (vedi foto in basso).

Niger 17

02.35: Da fonti locali si apprende che gli ammutinati della guardia presidenziale avrebbero tolto l’elettricità alla residenza dove è attualmente detenuto Bazoum.

01.18: Gli USA ordinano l’evacuazione parziale della propria ambasciata a Niamey e la sospensione dei servizi di routine. Proseguono, invece, i servizi di emergenza.

01.15: La Costa d’Avorio supporta le sanzioni comminate dall’ECOWAS e dichiara di essere pronta a supportare un intervento armato qualora gli sforzi diplomatici dovessero fallire.

00.35: In un discorso televisivo alla vigilia della giornata dell’indipendenza del Niger, il generale Tchiani dichiara che “Non vi sono motivi oggettivi per cui i cittadini stranieri dovrebbero andare via dal Niger”. Il capo del CNSP ha respinto tutte le sanzioni e ha dichiarato che “rifiuta di cedere a qualsiasi minaccia”. Il generale si è inoltre proclamato e presentato come capo dello Stato.


02.08.2023

15.50: Fonti locali riportano come la Nigeria avrebbe provveduto a tagliare le forniture elettriche verso il Niger.

15.02: Secondo fonti interne, il generale Mody vorrebbe chiedere al governo di Bamako di favorire il dispiegamento rapido del gruppo Wagner a difesa di Niamey.

12.45: La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, mette in guardia contro un possibile intervento militare in Niger: “La minaccia dell’uso della forza contro uno stato sovrano non contribuirà a smorzare le tensioni e a risolvere la situazione nel paese”.

11.59: Le autorità francesi informano che il terzo volo per l’evacuazione degli europei dal Niger è regolarmente in corso di preparazione a Niamey.

11.28: Secondo quanto si apprende da fonti locali, il CNSP sarebbe alla ricerca del generale Mahamadou Abou Tarka, uno dei principali alti graduati rimasti fedeli al presidente Bazoum.

11.05: Secondo quanto dichiarato dalla televisione nazionale RTN, il CNSP ha riaperto i confini aerei e terrestri con Algeria, Burkina Faso, Mali, Ciad e Libia.

08.49: Con un comunicato ufficiale, il movimento M62 (uno dei principali animatori delle proteste del 30 luglio) invita a radunarsi davanti all’aeroporto internazionale di Niamey per manifestare contro l’evacuazione dei cittadini francesi e stranieri (vedi foto in basso).

Niger 16

05.00: Atterrato a Roma l’aereo con gli italiani evacuati da Niamey.

01.36: Atterrato all’aeroporto di Roissy il primo aereo con i cittadini francesi evacuati da Niamey.

00.45: Il volo speciale per rimpatriare gli italiani presenti in Niger è decollato dall’aeroporto Diori Hamani di Niamey.


01.08.2023

23.16: L’ECOWAS annuncia che si terrà un vertice straordinario dei capi di Stato Maggiore ad Abuja dal 2 al 4 agosto per discutere della crisi in corso in Niger.

23.12: Fonti locali riportano che una delegazione dell’ECOWAS è attesa a Niamey nella giornata di mercoledì 2 agosto. Previsti colloqui con tutti gli attori coinvolti nella crisi.

22.04: La Banca Centrale degli Stati dell’Africa dell’Ovest (BCEAO) afferma di aver chiuso le proprie filiali in Niger.

22.00: In un secondo comunicato, l’Algeria esprime il suo sostegno al presidente Bazoum e auspica il ritorno dell’ordine costituzionale “attraverso il dialogo” (vedi foto in basso).

Niger 15

21.44: La Costa d’Avorio informa di aver proceduto all’applicazione delle sanzioni dell’ECOWAS.

20.38: È partito da Niamey il primo aereo francese, con a bordo 202 passeggeri tra cui 12 bambini.

17.59: Prime immagini dell’arrivo degli aerei dell’aeronautica francese per l’evacuazione.

15.40: Le forze armate francesi danno il via all’evacuazione dell’aeroporto Diori Hamani di Niamey.

15.03: Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, invita i connazionali ad utilizzare i voli messi a disposizione dalla Francia per lasciare il paese.

10.26: Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, dichiara che gli italiani presenti a Niamey potranno lasciare il paese con un volo speciale. Viene confermata l’operatività dell’ambasciata italiana in Niger e della relativa missione diplomatica, che continuerà a supportare gli sforzi di mediazione.

10.02: Con un comunicato ufficiale, il Ministero degli Affari esteri francese informa di aver cominciato, a partire da oggi, ad evacuare i cittadini francesi presenti in Niger. Da fonti interne si apprende come le procedure di evacuazione siano state concordate con il CNSP nel corso di alcune trattative svoltesi nottetempo.

Niger 16


31.07.2023

22.30: In un comunicato congiunto, i governi di Burkina Faso e Mali informano che un eventuale attacco al Niger verrà interpretato come una dichiarazione di guerra nei loro confronti e minacciano, in caso di intervento, di uscire dall’ECOWAS (vedi foto in basso).

Niger 14
Niger 15

21.06: Il ministro degli Esteri francese, Catherine Colonna, smentisce le accuse del CNSP dichiarando come Parigi non stia preparando un intervento armato in Niger.

18.45: Dichiarazioni del ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto: “un intervento europeo per andare a incidere in una cosa interna rischierebbe di avere effetti deflagranti”. Intervenendo a PiazzAsiago, il ministro ha invitato la Francia a non agire da sola e si è detto confidente sul fatto che la crisi in Niger possa essere risolta “senza interventi troppo duri”.

18.14: Nuove manifestazioni per la liberazione di Bazoum a Tahoua.

17.04: In un comunicato ufficiale, il Ministero degli Affari Esteri dell’Algeria afferma di seguire con preoccupazione lo sviluppo degli eventi in Niger e chiede un ritorno immediato all’ordine costituzionale (vedi foto in basso).

Niger 13


16.38: Secondo fonti locali, il ministro del Petrolio, Sani Issoufou Mahamadou, e il ministro delle Miniere, Ousseini Hadizatou, sarebbero stati arrestati dal CNSP.

15.36: Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, si è espresso sul tentativo di golpe in Niger in un’intervista telefonica con la stampa. Peskov ha dichiarato che la situazione in Niger è motivo di grande preoccupazione per la Russia; il portavoce ha poi invitato le parti ad evitare le violenze ed ha auspicato un celere ritorno “all’ordine legale”.

14.45: Il Niger annulla il lancio del Bond da 51 milioni di dollari (30 miliardi di Franchi CFA) sul mercato dei debiti africani previsto per oggi a causa delle sanzioni imposte dall’ECOWAS.

14.07: Da fonti locali si apprende che il CNSP avrebbe provveduto all’arresto del ministro degli Interni Hama Adamou Souley, del ministro dei Trasporti Oumarou Malam Alma e del deputato del PNDS Kalla Moutari.

12.47: Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, informa di avere avuto colloqui telefonici con l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, e l’omologo francese Catherine Colonna. Tajani assicura che la Farnesina è al lavoro per garantire una soluzione diplomatica a tutela della democrazia e vigila costantemente sull’incolumità degli italiani residenti in Niger.

12.25: Con un comunicato ufficiale, il PNDS-Tarayya giudica “adeguate” le sanzioni decise dall’ECOWAS nella giornata di ieri (vedi foto in basso).

Niger 12
Niger 13

12.00: Il ministro del Petrolio, Sani Issoufou Mahamadou, figlio dell’ex presidente Issoufou, è stato convocato dalle autorità del CNSP.

11.30: Il governo federale tedesco annuncia la sospensione di tutte le iniziative di cooperazione con il Niger.

09.55: Secondo fonti locali, Foumakoye Gado, Alto rappresentante del presidente del Niger e segretario generale del PNDS-Tarayya (partito di Bazoum), sarebbe stato messo agli arresti.

09.37: Con un comunicato ufficiale, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, informa che l’UE riterrà responsabili i golpisti per gli eventuali attacchi a civili, personale diplomatico o strutture sul suolo nigerino e offre sostegno immediato alle sanzioni decise dall’ECOWAS.

07.55: Nel Comunicato 14, il CNSP accusa il ministro degli Esteri nigerino – e primo ministro ad interim –, Hassoumi Massoudou, di aver autorizzato insieme al comandante della guardia nazionale degli attacchi francesi per liberare Bazoum, attacchi che però non avrebbero avuto luogo.

07.45: Comunicato 13 del CNSP: la giunta accusa le forze dell’ambasciata francese di aver colpito i manifestanti durante le proteste del 30 luglio con lancio di gas lacrimogeni. Secondo quanto dichiarato dal CNSP., il lancio avrebbe provocato 6 feriti.

07.39: Nel Comunicato 12, il CNSP avverte che “in conformità con le leggi in vigore” procederà all’arresto di tutti i cittadini che diffondono notizie false e che minano la sicurezza dello stato attraverso i social media.

07.30: Nel Comunicato 11, il CNSP intima a tutti gli apparati del governo di Bazoum (ministri e sottosegretari) la restituzione entro le 12:00 di oggi delle vetture di stato a loro assegnate in precedenza.

01.00: Sui social media compare la prima immagine dal 26 luglio di Mohamed Bazoum. La foto lo ritrae insieme al presidente del Ciad, Mahamat Déby, che lo ha incontrato in qualità di mediatore incaricato dall’ECOWAS (vedi foto in basso).

Niger 12


30.07.2023

23.40: Il presidente del Ciad, Mahamat Déby, ha concluso la sua missione di mediazione in Niger. Secondo quanto si apprende da fonti locali, Déby avrebbe incontrato i membri del CNSP, il presidente del Niger Mohamed Bazoum e l’ex presidente Mahamadou Issoufou.

22.15: Con un annuncio ufficiale, l’ambasciata francese a Niamey saluta le decisioni del vertice ECOWAS di Abuja. La rappresentanza ricorda i doveri circa la protezione del personale straniero e delle sedi diplomatiche e annuncia che la sicurezza dell’ambasciata di Niamey è stata rafforzata a partire da oggi (vedi foto in basso).

Niger 11

21.50: In un’intervista a France24 il primo ministro del Niger, Ouhoumoudou Mahamadou, plaude all’iniziativa dell’ECOWAS e alla mediazione di Mahamat Déby. Il premier nigerino dichiara di aver sentito telefonicamente il presidente Bazoum, che è in buona salute. Ouhoumoudou Mahamadou si è detto ottimista in merito agli esiti della crisi e ha condannato gli attacchi all’ambasciata francese, che giudica non rappresentativi dei sentimenti del popolo del Niger e frutto delle azioni di individui fomentati dalla propaganda.

19.15: In corso manifestazioni di sostegno a Bazoum. Nel paese, dimostranti sono scesi in strada a Tahoua per chiedere la liberazione del presidente e il rientro dei militari nelle caserme. Anche in Africa occidentale la comunità nigerina è scesa in piazza nella capitale della Costa d’Avorio, Abidjan, per chiedere il rilascio del capo di stato. Da fonti interne, si apprende che ulteriori manifestazioni in sostegno di Bazoum sarebbero in corso di preparazione in tutto il paese.

18.35: Il generale Tchiani annuncia che la giunta ha preso atto delle conclusioni del vertice di Abuja e che a breve saranno rese note le posizioni prese dal CNSP.

18.10: L’ECOWAS pubblica il comunicato finale del vertice di Abuja.

17.55: Da fonti interne si apprende come alcuni gruppi di civili stiano abbandonando Niamey e siano diretti verso il confine con la Nigeria.

16.06: L’ex presidente Issoufou interviene pubblicamente per la prima volta dall’inizio del golpe con un thread su Twitter, nel quale chiede la restaurazione di Bazoum e annuncia che proseguirà con la sua opera di mediazione. Issoufou, inoltre, invita la popolazione a restare calma, ad astenersi dalle violenze e ad adoperarsi per garantire l’incolumità e la sicurezza dei beni e delle persone dei nigerini e dei cittadini stranieri presenti in Niger.

15.45: Emergono dettagli sulle sanzioni stabilite dall’ECOWAS: congelamento dei beni dei generali golpisti; sospensione del Niger dalla Banca Centrale degli Stati dell’Africa Occidentale (BCEAO); embargo totale; chiusura delle frontiere.

15.35: Il presidente di transizione del Ciad ed emissario incaricato dall’ECOWAS, Mahamat Déby, si trova a Niamey per i colloqui con il capo del CNSP, Tchiani (vedi foto in basso).

Niger 11

14.42: Il vertice ECOWAS ha deciso di imporre sanzioni dure contro il Niger e concede una settimana di tempo ai militari per il ripristino dell’ordine costituzionale e la restaurazione di Bazoum; in caso contrario, tutte le opzioni sul tavolo verranno prese in considerazione, compresa quella militare. Il presidente del Ciad Mahamat Déby viene nominato mediatore per conto dell’organizzazione; Déby sarebbe già in viaggio verso Niamey. In corso riunione d’emergenza dei capi di Stato maggiore della Difesa dell’ECOWAS.

14.38: Alcuni video mostrano il generale Salifou Mody – ex capo di Stato maggiore poi estromesso da Bazoum – in piazza mentre cerca di placare le proteste di fronte all’ambasciata francese.

14.03: Segnalati lanci di sassi contro l’ambasciata francese.

13.39: Emmanuel Macron dichiara che non saranno tollerati attacchi contro la Francia e i suoi interessi.

13.30: I manifestanti avanzano nuovamente verso le mura dell’ambasciata francese.

13.14: Il Ministero degli Esteri francese condanna le violenze di fronte alla propria ambasciata a Niamey e ricorda alle autorità del Niger il dovere dei paesi ospitanti di garantire la sicurezza delle ambasciate presenti sul proprio territorio (vedi foto in basso).

Niger 10

12.44: Alcuni video delle manifestazioni mostrano l’atteggiamento aggressivo dei dimostranti verso i giornalisti francesi.

11.58: Sostenitori del presidente Bazoum invitano alla mobilitazione tramite social media.

11.39: Alcuni manifestanti si sono radunati di fronte all’ambasciata francese a Niamey, ma sono stati respinti dal dispositivo di sicurezza della polizia nigerina in loco. Rimangono adesso attestati a pochi metri dall’ambasciata.

11.10: In corso manifestazione di sostegno al CNSP a Niamey: anche le bandiere russe in piazza (vedi foto in basso).

Niger 9
Niger 8

01.36: Secondo fonti interne, alcuni membri del CNSP avrebbero abbandonato il palazzo presidenziale per provvedere all’evacuazione dei propri familiari.

00.50: Anche il generale Tchiani via Twitter invita la popolazione a manifestare in sostegno al CNSP unendosi alla marcia programmata per le 08.00 del 30 luglio.


29.07.2023

23.31: I sostenitori del CNSP convocano per domani alle 08.00 una marcia di sostegno all’esercito che partirà da Place Toumo. Tra le richieste della protesta anche l’arresto dell’ex presidente Issoufou e dei sostenitori di Bazoum (vedi foto in basso).

Niger 7

23.18: Il presidente della Repubblica d’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, si esprime a favore del ritorno dell’ordine costituzionale in Niger.

23.10: Su invito del presidente di turno Bola Ahmed Tinubu, anche il presidente del governo di transizione del Ciad, Mahamat Déby, prenderà parte alla seduta straordinaria dell’ECOWAS di domani ad Abuja.

22.52: Dal suo account Twitter appena creato, il generale Tchiani ribadisce come il CNSP sia pronto a combattere in caso di intervento dell’ECOWAS e dei suoi alleati.

22.29: Il CNSP dirama il Comunicato numero 10 con il quale informa di essere pronto a battersi per difendere il paese in caso di intervento armato dell’ECOWAS per ripristinare l’ordine costituzionale.

22.19: Il ministro del Petrolio Sani I. Mahamadou, figlio dell’ex presidente Issoufou, con un messaggio su Twitter si schiera a favore della liberazione di Mohamed Bazoum e al ripristino dell’ordine costituzionale.

22.08: Con un comunicato ufficiale, il LUMANA, principale partito di opposizione, invita a sostenere il CNSP (vedi foto in basso).

Niger 6

19.45: Nell’ambito della sua opera di mediazione tra il presidente Bazoum e i militari del CNSP, l’ex presidente Issoufou ha proceduto a incontrare gli ambasciatori dei paesi membri UE presenti a Niamey.

18.07: Il CNSP con un comunicato ufficiale invita tutti i responsabili delle missioni diplomatiche e consolari presenti in Niger ad astenersi da prese di posizione pubbliche contro le nuove autorità del paese (vedi foto in basso).

Niger 6

18.05: Secondo fonti interne, il capo del CNSP avrebbe nominato il generale Salifou Mody come ministro della Difesa e/o capo di Stato maggiore dell’esercito. Mody era stato precedentemente rimpiazzato da Bazoum dopo una visita di quest’ultimo in Mali.

17.55: La Francia informa di aver sospeso con effetto immediato tutte le iniziative di cooperazione finanziaria e di sicurezza con la Repubblica del Niger (vedi immagine in basso).

Niger 5

17.48: È in corso il Consiglio di Difesa dell’Eliseo convocato da Macron.

17.44: Il vicedirettore di Gabinetto Oumar Moussa interviene a France24 e assicura che il presidente rimane ottimista e “mantiene la sua posizione”.

16.55: Il segretario generale dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OCI), Hissein Brahim Taha, chiede la liberazione immediata di Mohamed Bazoum ed esprime il proprio supporto a tutte le iniziative regionali volte a ristabilire l’ordine costituzionale in Niger.

16.18: Intervenendo in una trasmissione di Radio France Internationale, il vicedirettore del Gabinetto del presidente Bazoum, Oumar Moussa, ha affermato che il presidente del Niger è in buona salute ed è ancora ostaggio dei golpisti all’interno del palazzo presidenziale. Moussa conferma che le trattative per il ristabilimento dell’ordine costituzionale sono in corso.

14.45: Il CNSP pubblica il suo nono comunicato nel quale informa di un cambiamento degli orari del coprifuoco in vigore dalla sera del 26. Il nuovo coprifuoco durerà da 00:00 alle 05:00 del mattino su tutto il territorio nazionale (il precedente provvedimento lo prevedeva tutti i giorni a partire dalle 22:00).

13.36: Con un comunicato ufficiale il PNDS-Tarayya, partito al potere, smentisce le indiscrezioni circolate in merito al legame tra l’ex presidente Issoufou e il golpe in atto. Il testo incita i propri militanti a rimanere vigili e a battersi per la restaurazione di Bazoum come capo di stato e delle istituzioni democratiche (vedi foto in basso).

Niger 4

11.55: Il Consiglio di Pace e Sicurezza dell’Unione Africana dà un ultimatum di 15 giorni al CSDP per “rientrare nelle caserme” e garantire la restaurazione del governo democratico.

11.45: L’UE ha sospeso, con effetto immediato, tutti gli appoggi finanziari e le iniziative di cooperazione nel settore della sicurezza a data da destinarsi.

11.10: Nuove dichiarazioni dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell: “L’Unione Europea non riconosce e non riconoscerà le autorità golpiste. Il presidente Bazoum è stato democraticamente eletto ed è quindi il solo presidente legittimo del Niger. L’UE considera i golpisti come i soli responsabili della sua sicurezza e di quella della sua famiglia. [...] L’Unione Europea rinnova l’appello alla restaurazione piena, intera e senza ritardi dell’ordine costituzionale e si associa pienamente alle dichiarazioni dell’ECOWAS e degli altri partner africani e internazionali a tal proposito”.

10.28: La Maison de la Presse, uno dei principali sindacati dei giornalisti del paese, condanna il golpe in un comunicato ufficiale (vedi foto in basso).

Niger 3



04.00: Il segretario di stato americano Antony Blinken ha parlato al telefono sia con il presidente Bazoum, sia con l’ex presidente Issoufou. Nel primo colloquio Blinken ha reiterato il supporto per il presidente in carica e ribadito il lavoro degli USA per la sua restaurazione; nel corso del secondo colloquio, invece, Blinken ha espresso la sua preoccupazione per la detenzione di Bazoum e l’impasse nelle trattative tra l’ex presidente e l’esercito. Ha poi invitato Issoufou a proseguire nella sua opera di mediazione.

02.20: In un comunicato stampa, i membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU condannano il tentativo di colpo di stato e chiedono il rilascio incondizionato di Bazoum. Nello stesso documento viene espresso supporto alle iniziative dell’ECOWAS e dell’Unione Africana per la risoluzione della crisi.


28.07.2023

23.30: Il presidente francese Emmanuel Macron convoca una seduta d’urgenza del Consiglio di Difesa per la giornata di sabato.

20.51: L’ONU conferma la prosecuzione della consegna di aiuti umanitari in Niger, ma nega di aver avuto contatti con i militari – secondo quanto dichiarato da Nicole Kouassi, l’ufficiale più alto in grado delle Nazioni Unite nel paese. Il segretario generale dell’ONU ha chiesto in precedenza il rilascio del presidente Bazoum.

20.14: Il coordinamento del movimento Tournons la Page, gruppo d’opposizione del presidente in carica contrario alla presenza degli eserciti stranieri in Niger, condanna il golpe (vedi comunicato, foto in basso).

Niger 2

20.08: Confermato il vertice straordinario dell'ECOWAS ad Abuja per domenica 30 luglio.

19.30: Il CSDP pubblica una foto di Tchiani insieme ai sottosegretari al termine della riunione al vecchio palazzo presidenziale (vedi foto in basso).

Niger

17.50: Da fonti interne, il presidente Bazoum non si è dimesso ed intende restare fedele al mandato costituzionale che il popolo gli ha conferito.

15.00: Comunicato 7 e Comunicato 8 del CNSP (letti dal Colonnello dell’Aeronautica, Amadou Abdramane). Il CNSP mette in guardia la comunità internazionale dal porre in essere qualsiasi tentativo di liberazione di Mohamed Bazoum e convoca tutti i segretari generali dei ministeri per una riunione al vecchio palazzo presidenziale.

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