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Dichiarazione finale della riunione dell'International Board of Advisers a Palermo

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Dichiarazione finale dell'International Board of Advisers – Palermo, Sicilia (19 settembre 2025)

A due anni dal primo incontro, che aveva riunito a titolo personale voci autorevoli provenienti da 29 Paesi, l’International Board of Advisers si è nuovamente riunito a Palermo, in un contesto segnato da una crescente instabilità globale. Due guerre – una nel cuore dell’Europa e l’altra nel Mediterraneo – rappresentano i segnali più evidenti della fine del vecchio ordine mondiale. Per costruire una pace stabile e duratura, occorre dar vita a un nuovo ordine, e senza il contributo del Sud del Mondo ciò non sarà possibile.

In un’epoca in cui sembra prevalere la forza militare, cresce il bisogno di attori capaci di esercitare un soft power efficace. Med-Or si propone come piattaforma in questa direzione, promuovendo dialogo e cooperazione in un mondo troppo spesso dominato dalla logica del might is right.

L’Italia e il Mediterraneo sono al centro di questa missione. La geografia e la storia fanno del nostro Paese un naturale punto d’incontro tra l’Occidente e il Sud del Mondo. È questo il significato più profondo di un programma di lungo periodo che, a partire da oggi, ci condurrà fino al 2027, anno in cui si ricorderà il 1200° anniversario dell’arrivo degli Arabi in Sicilia.

La visione si traduce in azione concreta. Attraverso iniziative di formazione, la Virtual Academy e un Nuovo Piano per l’Educazione per l’Africa, Med-Or sta investendo nell’istruzione, nella formazione avanzata e nello sviluppo delle competenze nell’area del Mediterraneo allargato. In questo modo si costruiscono forme pratiche di collaborazione a livello locale, settore per settore, dall’agricoltura alla cybersicurezza.

Un ulteriore passo è la creazione di piattaforme di dialogo bilaterale nel Mediterraneo allargato, l’apertura di una sede in Africa e, a breve, l’espansione verso il Golfo e l’America Latina. La scelta di guardare al Sudamerica riflette l’impegno più ampio verso il Sud del Mondo e rientra in una strategia di lungo periodo, volta a consolidare partenariati reciprocamente vantaggiosi tra le diverse regioni.

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