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L'eredità dello Sceicco Padre

Come il regno di Hamad bin Khalifa Al Thani ha plasmato il Qatar moderno e lo ha reso un attore indispensabile nello scenario internazionale

Il 12 luglio si è spento, all'età di 74 anni, lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, l’uomo che più di ogni altro ha trasformato il Qatar da piccolo emirato del Golfo a uno degli attori più ricchi e influenti a livello globale. La sua leadership ha guidato il Paese in un profondo processo di modernizzazione, ridefinendone il modello economico e la proiezione globale.

Quattro i giorni di lutto nazionale proclamati nel regno e numerosi i leader regionali e internazionali che hanno espresso il proprio cordoglio con messaggi di condoglianze. Molti capi di Stato e di governo si sono inoltre recati al Palazzo Lusail di Doha per rendere personalmente omaggio allo Sceicco Padre. Tra questi, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tra i primi leader occidentali a presentare le proprie condoglianze all'attuale Emiro, Tamim bin Hamad Al Thani. Alle esequie hanno preso parte anche il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, il Presidente libanese Joseph Aoun, il Presidente siriano Ahmed al-Sharaa, il Primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo Jassim Albudaiwi, i principi ereditari di Kuwait e Bahrain e rappresentanti di alto livello di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Oman. Una partecipazione che riflette il prestigio internazionale acquisito dal Qatar e il ruolo ricoperto dallo stesso Hamad nella sua costruzione.

Emiro dal 1995 al 2013, lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani salì al potere con un colpo di stato deponendo suo padre, Khalifa bin Hamad Al Thani. All'epoca il Qatar era considerato un piccolo Stato del Golfo Perisco, fortemente condizionato dall'influenza saudita e con un peso limitato negli equilibri regionali. Nel corso del suo regno, lo Sceicco Hamad riuscì a cambiare profondamente il volto dell’emirato, promuovendo una strategia in grado di conferire al Paese maggiore indipendenza economica e rilevanza nella regione.

Il motore di tale trasformazione è stato lo sfruttamento dell’abbondanza di gas naturale presente nel territorio qatariota. L’intuizione dell’allora Emiro Hamad nell’investire massicciamente nell'estrazione e nell'esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) si rivelò decisiva per la crescita economica del Paese. Nel corso del suo regno, il prodotto interno lordo del Qatar sarebbe aumentato di oltre ventiquattro volte e l'emirato divenne uno dei principali esportatori mondiali di GNL, posizione che ancora oggi costituisce il fondamento della sua prosperità economica e della sua rilevanza strategica.

La ricchezza generata dal commercio di GNL venne impiegata per costruire un modello di sviluppo di lungo periodo. Nel 2005 lo Sceicco Hamad istituì la Qatar Investment Authority (QIA), il fondo sovrano incaricato di investire i proventi del gas sui mercati internazionali, con l'obiettivo di preservare la ricchezza nazionale e diversificare l'economia. Oggi il QIA è uno dei maggiori fondi sovrani al mondo, con un patrimonio stimato di circa 580 miliardi di dollari e un portafoglio che comprende partecipazioni in gruppi bancari, immobili, multinazionali e marchi internazionali del lusso. Questa strategia trovò ulteriore consolidamento con il lancio, nel 2008, della Qatar National Vision 2030, il piano strategico che individua nello sviluppo economico, sociale, umano e ambientale i pilastri fondamentali per la crescita del Paese.

L'eredità dello Sceicco Hamad va ben oltre la dimensione economica. Convinto che un piccolo Stato non potesse competere esclusivamente attraverso la forza militare, l'ex Emiro puntò sulla costruzione dell'influenza politica e culturale del Qatar. In questa prospettiva si inserisce la fondazione nel 1996 dell'emittente Al Jazeera, destinata a diventare il principale strumento di soft power dell'emirato e canale di informazione più influente del mondo islamico. Grazie ad una copertura mediatica innovativa per il panorama arabo dell'epoca, il network contribuì ad accrescere la visibilità internazionale del Qatar, rafforzandone l'immagine ben oltre il peso geografico e demografico del Paese.

Anche sul piano interno lo Sceicco Padre promosse importanti riforme. Durante il suo regno nacque la Qatar Foundation, organizzazione no-profit dedita a programmi di istruzione, ricerca e innovazione; venne introdotto il suffragio universale femminile, esercitato per la prima volta nelle elezioni municipali del 1999 e fu promulgata, nel 2004, la prima Costituzione permanente del Paese.

La diplomazia rappresentò un altro pilastro del progetto politico dell’Emiro Hamad. Consapevole dei limiti imposti dalle dimensioni territoriali del Qatar, l'allora sovrano fece della mediazione il principale strumento di politica estera del Paese, costruendo un modello destinato a caratterizzare ancora oggi il prestigio internazionale di Doha. Attraverso una politica estera pragmatica, il Qatar riuscì a mantenere canali di dialogo con attori spesso contrapposti tra loro, ritagliandosi il ruolo di primo facilitatore nei principali dossier regionali e aumentando progressivamente il proprio peso diplomatico sulla scena internazionale.

Nel 2013, con una decisione senza precedenti tra le monarchie del Golfo, Hamad bin Khalifa Al Thani abdicò volontariamente in favore del figlio Tamim. Questa scelta segnò una netta discontinuità rispetto alla tradizione regionale, dimostrando la volontà di garantire una transizione ordinata e di affidare la guida del Paese a una nuova generazione, chiamata — come dichiarò lo stesso Sceicco Hamad nel suo discorso alla nazionead assumersi le proprie responsabilità con idee innovative.

Con la scomparsa dello Sceicco Padre si chiude uno dei capitoli più significativi della storia contemporanea del Qatar.

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